Vediamo quello che devi sapere su questo argomento quando sei alla ricerca di casa.

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In questo articolo voglio aiutarti a fare le domande giuste all’agenzia immobiliare quando sei alla ricerca di casa, ti trovi davanti tante cose da guardare, chiedere, hai paura che ti stiano prendendo in giro, senti che dovresti chiedere delle cose ma non sai nemmeno tu cosa dovresti domandare. Ecco, in questo articolo ti evidenzio nello specifico la domanda PRINCIPE che devi fare, e ti do un’infarinata essenziale di cosa devi sapere.
L’IMPIANTO ELETTRICO
La legge 46/90 del 1990 regola l’installazione di impianti a norma. Per la prima volta viene specificata la responsabilità degli installatori. Del 2008 è il decreto ministeriale n°37: specifica che un impianto a norma deve ottenere un certificato di conformità. Sono però le normative europee a regolare la messa a norma degli impianti.

Un impianto elettrico realizzato a norma deve avere un interruttore differenziale a almeno 2 unità per garantire la continuità dell’energia a due linee. I grandi elettrodomestici come frigo, forno, lavatrice e lavastoviglie devono essere su una linea diversa da quella della luce, cosi come quello dell’aria condizionata. Deve esserci un interruttore generale di emergenza, un sistema di messa a terra e un salvavita. Quest’ultimo ha la funzione di proteggere persone e edifici da scosse elettriche e incendi. Nel caso in cui ci sia dispersione elettrica o folgorazione, dovrà intervenire interrompendo l’erogazione di energia elettrica.
Le prese di corrente devono essere adeguate all’impianto e sopportare il carico degli apparecchi elettrici che vi si attaccheranno.
Prima della normativa del 25 giugno 2008, la legge imponeva di traferire al nuovo proprietario la documentazione relativa alla conformità degli impianti, il libretto d’uso e di manutenzione. Era addirittura prevista la cosiddetta “clausola di salvaguardia”, secondo cui il vecchio proprietario si prendeva la responsabilità giuridica sulla sicurezza degli impianti. Il Decreto Ministeriale 37 del 2008 mantenne queste regole, che furono poi abrogate dal Decreto Legislativo 112 del 2008. Quindi oggi non è necessario essere a norma per vendere un immobile. É comunque consigliabile, al momento del compromesso, informare per iscritto l’acquirente delle condizioni dell’abitazione, includendo l’impianto elettrico se non è a norma. Tu a questo punto fatti due conti.
L’IMPIANTO DEL GAS

Parliamo ora dell’impianto del gas. Ti domanderai se perfino quello deve essere a norma, ebbene si. Come abbiamo appena detto si può vendere casa senza gli attestati di conformità degli impianti e, quindi, a prescindere dalla condizione dei suddetti impianti e dal fatto che i relativi attestati non siano in possesso del venditore che, quindi, non è tenuto a procurarseli. Questo però non fa venir meno la garanzia che lo stesso venditore è tenuto a fornire sulla qualità dell’immobile, salvo che questi abbia precedentemente informato l’acquirente dei problemi degli impianti. In assenza di specifico avvertimento, l’immobile deve essere consegnato in una condizione che lo renda “servibile” all’uso convenuto.
Ma quando un impianto è a norma? Gli impianti si considerano a norma, in generale, se conformi alle norme vigenti all’epoca in cui sono stati realizzati e/o adeguati. Il che vuol dire che, se cambia la legislazione, non necessariamente bisogna rifare gli impianti (salvo che la legge disponga diversamente).
L’IMPIANTO IDRAULICO
Come capire se l’impianto idraulico è a norma? Io semplicemente, ero andata a rivedere un appartamento che mi interessava, con una ditta di ristrutturazioni di fiducia, che ha notato gli attacchi dei tubi dell’acqua che andavano sia nel water sia nel lavandino che erano vecchissimi e quindi non a norma e che non c’era nemmeno una valvola di chiusura dell’acqua. In ogni caso anche l’impianto idraulico ha un suo ciclo di vita che raramente può superare i 30 anni. Quindi se vai a vedere una casa che è degli anni 80 già ti consiglio di analizzare anche questo.
IN CONCLUSIONE
- Se l’impianto risale a prima del 1990, la Dichiarazione di Conformità in estrema sintesi, non è necessaria, in quanto la legge 46/90 stabiliva l’obbligo di adeguamento degli impianti – anche se per gli impianti diversi da quelli elettrici non esistevano criteri univoci per essere considerati adeguati – , che in tal caso doveva essere certificata con una Dichiarazione di conformità, ma chi invece all’entrata in vigore della legge aveva già un impianto considerato a norma, non doveva disporre di alcuna documentazione a riguardo.
- Se la data di realizzazione dell’impianto è compresa tra il 1990 e il 2008, è possibile richiedere una Dichiarazione di Rispondenza. La DiRi sostituisce la DiCo nei casi in cui il certificato originale risulta irreperibile o smarrita dal proprietario dell’immobile o dall’installatore dell’impianto.
- Per gli impianti realizzati dopo il 2008 non è possibile redigere una Dichiarazione di Rispondenza, come visto nel caso precedente, ma sarà necessario reperire la certificazione originale oppure, se sono necessarie delle modifiche all’impianto, bisognerà realizzare una nuova Dichiarazione di Conformità. Come reperire quindi la dichiarazione di conformità originale in caso di smarrimento? Ci si può rivolgere all’impresa che l’ha rilasciata in origine, oppure si può provare a richiedere una copia allo Sportello unico per l’edilizia del comune in cui è situato l’impianto in questione: dovrebbe infatti essere stata qui depositata una copia della certificazione al momento della redazione.
Quindi detto tutto quanto sopra io ti consiglio, quando sei alla ricerca di casa, che è sempre bene andare con un professionista che possa aiutarti a vedere e/o chiedere tutto quello che a prima occhiata non potresti notare. Io stessa, come consulente personale nella ricerca di casa, mi avvalgo dell’aiuto di una ditta di ristrutturazioni che possa valutare e controllare gli impianti elettrici, idraulici e del gas quando serve.
Se vuoi una consulenza ad Hoc nella ricerca di casa tua, con una persona che ti segua passo passo in ogni istante, che ti accompagni agli appuntamenti e faccia per te tutte le domande giuste, contattami senza impegno e troveremo insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.




