Come realizzare un lampadario a sospensione

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Oggi voglio condividere con voi come ho fatto il mio stupendo lampadario per la cucina.

Quante volte abbiamo pensato quanto siano belli questi lampadari e che li vorremmo anche noi ma poi, abbiamo dato un’occhiata su internet o nei negozi dove li vendono, e abbiamo rinunciato per i prezzi spropositati o per l’idea della difficoltà a farli da soli? E invece no! non è così impossibile e in questo articolo vi dico tutti gli step da fare, i materiali da usare e dove trovarli.

Considerate che un lampadario così, può stare bene anche e soprattutto nella zona living, in quanto lo renderà il punto focale della stanza. Nel mio caso non ci sono punti luce sul soffitto in sala ma solo alle pareti quindi ho optato per la cucina che comunque essendo a vista rimane lei stessa punto focale dell’ambiente principale, quindi metterlo li è stato ideale.

I materiali principali

  • IL RAMO L’idea di fare questo lampadario ce l’ho da quando ho comprato casa, quindi era quasi un annetto che avevamo una cucina con una lampada penzolante, li in attesa che l’idea si concretizzasse….poi questa estate sono andata nelle campagne laziali da mio padre, e mentre guardavo gli ulivi ho pensato: “e se ci fosse qualche ramo da potare e finalmente faccio il lampadario?” et voilà. Mi si sono illuminati gli occhi e gli ho fatto tagliare non solo quello che poi ho usato per la cucina, ma altri piccoli rami che potevano servirmi per altro (non si sa mai). Vi ho raccontato questo, per farvi capire come a volte ci sono cose che possiamo reperire senza spendere soldi e non ci pensiamo. Magari anche tu quest’estate andando in vacanza, puoi trovare in campagna un ramo o da un agricoltore puoi chiedergli di tagliare un ramo di un albero ormai morto o da potare. Nel mio caso, prima di questa estate e dell’idea dell’ulivo, avevo pensato di fare un giro agli argini del Po, oppure in giro per boschi in cerca di rami spezzati e caduti. Questo per dirti che ci sono tantissimi posti dove poter trovare del materiale naturale che possa esserci utile per creare qualcosa di unico e soprattutto di tendenza, perchè non dimentichiamo che il trend 2022 sta proprio nella ricerca di materiali e colori naturali per la casa.
  • CATENE io le ho trovate a Leroy Merlin, ce ne sono tantissimi tipi, si comprano al metro, ciò significa che ne puoi prendere la lunghezza che ti serve senza problemi. Una cosa che devi guardare quando decidi il colore e il tipo di catena che più ti piace, è la resistenza al peso. Ciascuna catena può sopportare fino a un tot di peso massimo, e questo ti serve in considerazione del tipo di ramo che hai. Nel mio caso il ramo è abbastanza pesante, non pesantissimo ma servivano delle catene resistenti. Considera comunque, che il peso viene distribuito su due catene quindi sarà dimezzato. Per calcolare la lunghezza, dipende da quanto lo vuoi basso rispetto al soffitto, io l’ho preso di 3,5 metri, quindi circa 1,5mt per entrambi i lati, ma mi son tenuta larga per evitare che poi fosse troppo alto.
  • CORDA/CAVI ELETTRICI quella in foto non è una corda normale, ma bensì un cavo elettrico rivestito in corda. Io ho comprato un cavo da 10 metri. Anche in questo caso ci sono diversi tipi di cavi elettrici che si possono usare. Se guardi su internet lampadari del genere, c’è chi usa anche il semplice cavo elettrico di gomma nera, senza alcun rivestimento. Va a gusti. Io volevo che il lampadario risultasse più naturale possibile, quindi non mi andava che si vedesse questo filo nero ma che risaltasse la corda nel ramo, tanto da darle proprio uno stile particolare. Il cavo l’ho preso su internet e a fine articolo metterò tutti i link dei materiali usati.
  • LAMPADINE La scelta delle lampadine giuste è fondamentale. Sono il fulcro di tutto il lampadario, la cosa che si vede di più e che renderà il tutto omogeneo e in armonia con il resto dei materiali. Una cosa che consiglio di default nelle case per quanto riguarda le lampadine è LUCE CALDA sempre. Rende l’ambiente più conviviale, accogliente e rilassante. La luce fredda serve solo in ambienti come uno studio ad esempio, dove serve per tenere maggiormente la concentrazione, ma per altri ambienti io ve la sconsiglio vivamente. Detto questo, io per questo lampadario ho preso delle lampadine in stile vintage, a Led classe energetica A+. Oltre alle lampadine ho preso a parte il porta lampadine in questo caso color champagne.
  • IL ROSONE fondamentale per attaccare i fili elettrici, io l’ho comprato con tre uscite perché volevo che ci fossero 3 luci, ma volendo se ne possono fare 4 oppure 2 insomma come ti pare.

Realizzazione

STEP 1 – Come prima ho cosa ho passato del mordente antitarlo trasparente al ramo. Il mordente può anche avere dei colori specifici, magari per rendere il legno più rosso, più grigio, vedi tu come preferisci. Io ho cercato di lasciarlo più naturale possible, ecco perché trasparente. In ogni caso questo passaggio è fondamentale perché non possiamo sapere se ci siano degli animaletti all’interno del ramo e vogliamo evitare in futuro che si mangino il legno. Si procede in questo modo: mettere del mordente o su un panno e poi lo strofinate su tutto il ramo, senza saltarne nemmeno un pezzo, oppure spennelli il mordente direttamente sul ramo e poi ci passi il panno. Consiglio di mettere una mascherina perché l’odore è un po’ forte, ma poi viene via non ti preoccupare, non lo sensentirai più ( e te lo dice una che odia gli odori forti in casa). Fatta questa operazione infila il ramo dentro una busta e chiudilo ermeticamente. Deve restare cosi per almeno 24 ore. Questo passaggio è IMPORTANTISSIMO e serve per evitare che i tarli una volta usciti dal legno, se ne vadano in giro o possano poi, una volta evaporato il mordente, infilarsi di nuovo dentro al ramo. Li troverai invece morti dentro alla busta e cosi avrai anche la certezza di aver fatto un buon lavoro.

LA CHICCA: se sul ramo c’è del muschio, non lo staccare! è la meraviglia della natura…io ho trovato del muschio grigio, era bellissimo e cosi quando ho pulito il ramo l’ho lasciato, passando delicatamente anche li il mordente, e poi è rimasto li com’era.

STEP 2 – Fondamentale : fatti aiutare da qualcuno che sappia attaccare i cavi elettrici, marito, amico, elettricista, vicino etc. L’importante è non improvvisarti elettricista perché passa ovviamente la corrente nei cavi ed è pericoloso! Comunque, detto questo, compra tutti i materiali che ti serviranno per montare il lampadario, le catene, i ganci, il rosone, i cavi elettrici, lampadine e porta lampadine.

Una volta che hai tutto, è essenziale decidere come dovrà stare sù il ramo, quindi come sarà girato, quale lato vorrai che sia più in evidenza e quale meno. Fatto questo, prendi le catene e fagli fare 3 giri in entrambi i lati, poi tiralo un po’ su per capire se resterà poi nella posizione scelta. Decidi la posizione nella stanza, l’altezza dal soffitto delle catene, considerando poi che mettendo cavi e lampadine scenderà un po’ e tutti ci devono passare sotto senza problemi, a meno che non venga posizionato strategicamente sopra un tavolo da pranzo, in quel caso si può pensare di lasciare che rimanga ad un altezza più bassa, sia come arredamento che come funzionalità.

Metti come prima cosa il rosone sul soffitto. Questo ti darà modo di avere un centro dal quale partire. Infila nel rosone i 3 cavi elettrici che poi si avvolgeranno su se stessi fino al ramo e poi intorno ad esso(questo lo farai al 4° step), oppure direttamente possono partire dal rosone fino ai tre lati del ramo. Io ho preferito che andassero fino al ramo in unico blocco perchè ai lati c’erano già le catene e non mi andava che “interferissero” tra loro dando un’estetica caotica.

STEP 3 – posiziona i ganci facendo i buchi al muro e mettendo delle fish per far maggior resistenza al peso, noi abbiamo usato dei tasselli fisher duopower (a fine articolo vi metto il link). Ma se il muro è vecchio e temete non regga il peso esistono le Ancorine, sono dei ganci che all’estremità hanno una vera “ancora” che si apre nel muro. Generalmente questi si usano nei mattoni traforati. Se quando li compri non sei sicuro, la cosa migliore ad ogni modo è farti consigliare dal negoziante dove andrai a prenderli.

Calcola ovviamente la stessa distanza dal rosone verso sinistra e verso destra di modo che abbia una simmetria perfetta.

STEP 4 – Ora puoi attaccare il lampadario con le catene ai ganci fissati in precedenza. Per fare in modo che il lampadario stia su come lo desideri, aggancialo, poi scendi dalla scala e guarda il tutto da lontano, così vedi l’effetto che fa quando entri dalla stanza, e se lo vuoi in un altro verso, basta spostare i “giri” delle catene, di modo che sorreggano il verso scelto.

Una volta fatto questo puoi procedere ad avvolgere i cavi elettrici intorno al ramo, in modo casuale, non simmetrico, tenendo conto che dovrai poterci passare sotto, quindi occhio all’altezza finale. Io ho comprato 10mt di cavo, in modo da poter gestire la misura come volevo, e poi li ho tagliati nel punto ideale. Fatto questo ovviamente, monta i porta lampadine, sempre con l’aiuto di qualcuno che sappia collegarci dentro i cavi.

STEP 5 – Ci siamo, adesso il lavoro è finito ma manca un ultimo step che ti potrà essere utile nel momento in cui i cavi in corda non stanno come vuoi. O meglio, se la corda non sta attaccata come desideri al ramo, prendi dei piccoli chiodi ad U che si infilano nel ramo e in questo modo puoi tenere ferme le corde al ramo stesso. Ovviamente li metti nella parte sopra di modo che non si vedano.

Perfetto, a questo punto il tuo lampadario è montato e fissato. Spero che questo articolo ti è stato utile, scrivimi per qualsiasi domanda o per mandarmi il tuo lampadario realizzato! e seguimi per vedere i prossimi articoli di realizzazione arredamento faidate!

CONSIGLIO PER L’ACQUISTO DEI MATERIALI

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